Bio Plastik

I materiali che conosciamo raccontano sempre una storia, che si lega inevitabilmente al nostro immaginario visivo, comunicando forme, colori ed effetti che rimandano a certi immaginari collettivi.

Eppure la materia la esploriamo continuamente anche con gli altri sensi — tatto, udito, olfatto — spesso senza accorgercene: l’esplorazione avviene in modo automatico, sullo sfondo della nostra attenzione, mentre lo sguardo cattura quasi tutto.

I nuovi materiali, individuati nel progetto dalle bioplastiche, suscitano ancora un certo scetticismo, proprio per la loro dimensione tattile.

Il progetto presentato vuole accompagnare le persone a esplorare attivamente le superfici biopolimeriche, sovrapponendo all’esperienza tattile una dimensione sonora.

L’espediente sinestetico ha una doppia valenza: da un lato stimolare l’interazione e agevolare il riconoscimento; dall’altro indagare le potenzialità delle bioplastiche, individuando quelle isolanti e quelle conduttive. Il progetto sfrutta infatti il sistema della playtronica, un dispositivo basato sulla chiusura di un circuito elettrico a bassa tensione. Quando un materiale conduttivo — frutta, piante, acqua o altro — completa il circuito, il sistema legge il segnale e lo invia a una scheda programmata per funzionare come controller MIDI, trasformandolo in suono. Questo approccio apre scenari interessanti per la progettazione di interfacce materiche interattive, in cui le bioplastiche non sono solo un’alternativa sostenibile, ma diventano elementi attivi di un sistema comunicativo e sensoriale.

Dimensioni 15,8 x 50 x 10

Autor*:Davide Formichella, Clarita Caliendo, Arianna Moxedano, Carla Langella, Roberta di Caterina, Francesco Arcopinto, Bernadette Canetti, Fabrizia Esposito.